
GRUPPO ARTICOLO 32 ODV è un’associazione di cittadini nata a Cremona il 27 febbraio 2010 con l’obiettivo di promuovere, senza fini di lucro, la solidarietà civile, sociale e culturale nel campo dell’assistenza sanitaria a favore di persone emarginate e immigrate, senza alcuna distinzione di etnia, sesso, religione, ideologia o ceto sociale.
I fondatori — Ilaria Cavalli, Josè Compiani, Carlo Giordano, Gianluca Monti e Anna Lisa Santi — hanno scelto di intitolare l’associazione all’Articolo 32 della Costituzione Italiana, articolo che garantisce il diritto all’assistenza sanitaria a ogni individuo presente sul territorio nazionale, senza distinzioni o discriminazioni.
L’associazione, non disponendo inizialmente di una sede propria, chiese ospitalità dapprima alla parrocchia di Sant’Agata, che già possedeva un piccolo ambulatorio, poi al servizio Drop In della Cooperativa di Bessimo, impegnato nell’aiuto alle persone emarginate, e infine alla Casa dell’Accoglienza, che metteva a disposizione non solo un ambulatorio ma anche farmaci utili alle nostre attività.
Successivamente venne inoltrata al Comune la richiesta di una sede stabile, ottenuta in una delle palazzine del vecchio ospedale, in seguito denominata “Palazzina della solidarietà” per la presenza in essa di numerose associazioni di volontariato.
All’inizio le possibilità operative erano limitate: i nostri medici volontari non potevano prescrivere esami diagnostici o farmaci, ma solo formulare diagnosi e distribuire i medicinali disponibili. Pensammo allora di avvalerci di sanitari di nostra conoscenza che sapevamo sensibili ai problemi degli emarginati, uno per ogni branca della medicina, i quali si resero disponibili a visitare i pazienti.
Nel 2011, con la Primavera Araba, crebbe improvvisamente il numero di persone che, in fuga dai propri Paesi, arrivavano in Italia prive di diritti e di accesso alle cure. In quel periodo l’associazione riuscì a stipulare, con grande soddisfazione, una convenzione con la Dirigenza dell’Ospedale di Cremona, grazie alla quale fummo in grado di garantire esami diagnostici e visite specialistiche gratuite attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.
Detta convenzione, firmata nella primavera del 2012, ha rappresentato una svolta importante; essa ci permise infatti di prescrivere procedure diagnostiche complesse, compresi interventi chirurgici o terapie oncologiche, tramite i ricettari dell’ATS (allora ASL). L’accordo, tutt’ora vigente, ha carattere provvisorio ed è rinnovabile ogni 36 mesi.
Il tema dei farmaci, altro tema critico in quanto la normativa regionale non consente alle associazioni di volontariato di emettere ricette, fu inizialmente affrontato facendo affidamento sulle donazioni dei nostri sostenitori. Con il passare del tempo, grazie alla crescente notorietà dell’associazione, arrivarono contributi anche consistenti, i quali ci permisero di acquistare una sempre maggiore quantità di medicinali presso una farmacia con noi convenzionata.
Da qualche anno, inoltre, l’Associazione si avvale di un accordo – in via di perfezionamento – con la Farmacia Ospedaliera, in virtù del quale è in grado di accedere a praticamente tutti i farmaci presenti nel formulario ufficiale dell’Ospedale.
La pandemia da COVID-19 costrinse l’associazione a sospendere l’attività per quattro mesi nel corso del 2020. Alla riapertura, l’ambulatorio riprese a ricevere i pazienti solo su prenotazione, al fine di garantire il rispetto delle misure di sicurezza e la tutela di volontari e utenti attraverso mascherine, schermi in plexiglass e disinfezione continua.
Nel 2021, grazie alla collaborazione con il Comune di Cremona e ASST, Gruppo Articolo 32 riuscì a favorire la vaccinazione di un numero significativo di propri pazienti grazie a una postazione dedicata presso l’Hub vaccinale.
Nel corso degli anni, accanto all’attività sanitaria, l’associazione ha attivato a Cremona uno sportello di consulenza e supporto legale in collaborazione con Avvocato di Strada Onlus di Bologna, nonché uno sportello di supporto psicologico, che si occupa in particolare delle problematiche legate a esperienze migratorie traumatiche.









